Il camino è spento da mesi, eppure nelle giornate calde, o dopo un temporale, in casa si sente un odore acre di bruciato e di catrame. È uno dei problemi di cui ci parlano più spesso in estate. Di solito ha una causa precisa, e si può ridurre molto.
Da dove viene l’odore
Quando si brucia legna, sulle pareti della canna fumaria si depositano fuliggine e catrame (il creosoto). Sono soprattutto loro a dare odore. In inverno non ve ne accorgete, perché il fumo e l’aria calda salgono e portano tutto fuori.
Perché si sente proprio d’estate
In inverno la canna è più calda dell’aria esterna e l’aria al suo interno sale: è il tiraggio. D’estate succede il contrario: quando fuori fa più caldo che in casa, l’aria nella canna si raffredda, diventa più pesante e scende verso la stanza. Passando sui depositi di fuliggine, si porta dietro il loro odore.
Ci sono poi altre cose che peggiorano la situazione:
- Umidità e pioggia: i depositi umidi rilasciano più odore. Per questo la puzza si sente di più dopo un temporale o nelle giornate afose.
- Cappa della cucina e ventole del bagno: aspirano aria dalla casa, e quell’aria deve rientrare da qualche parte. Spesso rientra proprio dalla canna fumaria.
- Vento sul comignolo: in certe giornate spinge l’aria verso il basso.
Come ridurla
1. Pulire la canna a fine stagione
È la soluzione che agisce sulla causa principale: con meno fuliggine e catrame nella canna, l’aria che scende porta con sé molto meno odore. Per questo consigliamo di pulire appena spento l’impianto, in primavera.
2. Chiudere il passaggio d’aria
Se il caminetto ha una serranda o una valvola, chiudetela per tutta l’estate, e ricordatevi di riaprirla prima di riaccendere il fuoco. Se ha lo sportello in vetro, tenetelo chiuso. Meno aria passa, meno odore arriva in casa.
3. Far rientrare l’aria da una finestra
Quando accendete la cappa della cucina, aprite un po’ una finestra: la casa prenderà l’aria da lì e non dalla canna fumaria.
4. Fermare l’acqua
Se la pioggia entra nella canna, i depositi restano bagnati e l’odore aumenta. Un comignolo protetto dalla pioggia aiuta: durante la pulizia controlliamo anche questo e vi diciamo se serve intervenire.
Bicarbonato, carbone attivo o deodoranti nel focolare possono attenuare l’odore per qualche giorno, ma non lo eliminano: la fuliggine resta lì.
Quando è il caso di preoccuparsi
Se l’odore è molto forte, o se sui muri vicino alla canna compaiono macchie scure o umide, potrebbero esserci infiltrazioni o crepe nella canna. In questi casi conviene una videoispezione per vedere cosa succede all’interno.
Pulite ora, d’estate sentirete molto meno odore
Lasciateci nome, telefono e comune: in primavera vi chiamiamo noi per fissare la pulizia, prima che arrivi il caldo.
