Installare una canna fumaria a norma: cosa dice la legge

Stufa a legna in ghisa con canna fumaria verticale

SardaCAMINI SPAZZACAMINI ·

Succede spesso: si compra una stufa nuova e la canna fumaria la monta il muratore di fiducia, o a un amico che «se ne intende». Poi arriva lo spazzacamino e trova raccordi sbagliati, canne non adatte, comignoli fatti a occhio. Non è solo una questione di gusto: l’installazione di canne fumarie, stufe e camini è regolata dalla legge.

Cosa dice il DM 37/2008

Il decreto ministeriale 37 del 2008 regola l’installazione degli impianti negli edifici. Tra questi ci sono gli impianti di riscaldamento di qualsiasi tipo, comprese le opere per l’evacuazione dei fumi: quindi anche stufe, caminetti, termocamini e le loro canne fumarie. In sintesi:

  • Il lavoro va affidato a un’impresa abilitata (art. 8). L’abilitazione risulta dal registro delle imprese o dall’albo delle imprese artigiane, per la lettera c) dell’articolo 1, «impianti di riscaldamento».
  • A fine lavori l’impresa rilascia la dichiarazione di conformità (art. 7), con la descrizione dei materiali usati. È il documento che dimostra che l’impianto è stato fatto a regola d’arte.
  • Le norme tecniche UNI fanno da «regola dell’arte» (art. 6). Per stufe e camini a legna e pellet fino a 35 kW la norma di riferimento è la UNI 10683, che descrive le verifiche da fare prima, durante e dopo l’installazione.
  • Per le canne fumarie collettive ramificate serve un progetto firmato da un professionista (art. 5).

Cosa rischiate senza

  • I contratti fatti con imprese non abilitate sono nulli per legge (art. 15).
  • Sono previste sanzioni da 100 a 10.000 euro, a seconda della violazione (art. 15).
  • In caso di incidente, senza dichiarazione di conformità è difficile dimostrare che l’impianto era a posto: un problema anche con l’assicurazione.
  • Quando venderete o affitterete casa, potrebbero esservi chiesti i documenti dell’impianto.

La manutenzione è un’altra cosa

La pulizia della canna fumaria è manutenzione ordinaria e non richiede la dichiarazione di conformità: è il lavoro che facciamo noi. L’installazione, il rifacimento o la modifica di un impianto, invece, spettano a un installatore abilitato.

Come scegliere chi installa

  1. Chiedete se l’impresa è abilitata per la lettera c) del DM 37/2008.
  2. Chiedete fin dall’inizio la dichiarazione di conformità a fine lavori.
  3. Diffidate di chi dice che «per una stufa non serve niente».
  4. Cercate un fumista qualificato: vi spieghiamo come trovarlo.

Un impianto montato bene scalda meglio, dura di più, si pulisce più facilmente ed è più sicuro. E noi spazzacamini, quando veniamo a pulirlo, troviamo un lavoro fatto con criterio.

Riferimenti: D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 (artt. 1, 5, 6, 7, 8, 10 e 15); UNI 10683:2022. Questa pagina è una sintesi informativa e non sostituisce il testo delle norme. Per approfondire: norme sulla pulizia delle canne fumarie.

Foto di copertina: «Good woodburning stove» di Andy Rogers, licenza CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons.

Avete già un impianto?

Ogni impianto, anche il più nuovo, va pulito e controllato con regolarità. In primavera vi chiamiamo noi.