Il camino fa fumo in casa o non tira: le cause più comuni

Caminetto moderno aperto che fa fumo in casa, con la parete sopra annerita (immagine illustrativa)

SardaCAMINI SPAZZACAMINI ·

Un camino che fa fumo in casa non è normale e non va sopportato: oltre al fastidio, significa che i fumi non escono come dovrebbero. Le cause possono essere diverse. Alcune si risolvono da soli, altre richiedono uno spazzacamino, altre ancora un fumista.

Prima domanda: ha sempre fatto fumo, o prima tirava bene? Se il camino non ha mai tirato, di solito il problema è nella costruzione o nell’installazione: canna, camino e comignolo non sono proporzionati tra loro. Se invece prima funzionava e ora no, quasi sempre è cambiato qualcosa: le finestre, la canna oppure qualcosa fuori. Sono le domande che vi facciamo sempre al telefono.

Le cause più comuni

1. La canna è sporca o ostruita

Fuliggine e catrame restringono il passaggio dei fumi. A volte c’è un vero tappo: un nido, detriti caduti dal comignolo, pezzi di intonaco. È la prima cosa da escludere, e si risolve con la pulizia.

Comignolo con copertura in tegole annerito dal fumo

2. Manca aria nella stanza

Il fuoco ha bisogno di aria per bruciare, e la prende dalla stanza. Con finestre nuove a tenuta e senza una presa d’aria esterna, il camino «soffoca» e il fumo esce in casa. Prova semplice: se aprendo un po’ una finestra il fumo smette, è probabile che manchi aria. È un indizio, non una diagnosi.

È uno dei casi che vediamo più spesso: il camino ha sempre tirato bene, poi si cambiano gli infissi e da quel giorno fa fumo. Le finestre nuove chiudono bene e non lasciano più entrare l’aria che prima passava dagli spifferi. Se la presa d’aria non c’è, o è troppo piccola, il camino resta senz’aria e smette di tirare.

La norma UNI 10683 stabilisce quanto deve essere grande la presa d’aria, in base al tipo di apparecchio e alle indicazioni del fabbricante. Se volete sapere se la vostra è sufficiente, chiedetecelo durante il controllo. La presa d’aria la realizza un fumista o un installatore. E non è fatta per sempre: se nella stessa casa aggiungete una stufa o un altro apparecchio, la presa d’aria va ricalcolata. Spesso va allargata, o ne serve un’altra in un altro punto. Quella fatta anni fa per il solo camino può non bastare più.

3. La cappa della cucina o altri aspiratori

Cappa, ventole del bagno e altri aspiratori tolgono aria alla casa e possono tirare il fumo dal camino verso l’interno. Se il fumo compare quando cucinate o accendete gli aspiratori, è un indizio importante: ditelo a chi controllerà l’impianto. In fondo è lo stesso problema delle finestre nuove: alla stanza manca l’aria che serve al camino. Per questo la UNI 10683 chiede che, se in casa ci sono cappe o aspiratori, ci sia anche un’apertura di ventilazione dedicata a loro, e che la prova di funzionamento si faccia con gli aspiratori accesi. E lo scarico della cappa non va mai collegato alla canna del camino.

4. Accensione a canna fredda

Quando la canna è fredda, all’inizio i fumi fanno fatica a salire. Accendete con legna piccola e ben secca, tenendo l’aria tutta aperta; se il vostro apparecchio lo permette, provate ad accendere dall’alto, con i pezzi grossi sotto e quelli piccoli sopra.

5. Legna umida

La legna umida fa più fumo, scalda meno e raffredda i fumi, che salgono a fatica.

6. Comignolo, vento e posizione

Un comignolo troppo basso, coperto da un edificio più alto o esposto a certi venti può spingere il fumo indietro. Spesso succede solo in certe giornate di vento. E a volte il camino tirava bene, poi intorno è cambiato qualcosa: un albero è cresciuto, il palazzo accanto ha aggiunto un piano, il vicino ha alzato il suo comignolo. Il comignolo che prima era libero ora si trova nella zona dove il vento torna indietro.

Lo sbocco deve stare fuori dalla «zona di riflusso», dove il vento sul tetto crea vortici. La norma UNI 10683 indica di quanto il comignolo deve superare il colmo, la falda o i muri vicini, con distanze che cambiano in base alla pendenza del tetto e agli ostacoli. Quando saliamo sul tetto per la pulizia, controlliamo anche questo.

Schema prima e dopo: il palazzo vicino aggiunge un piano, supera il comignolo e il vento rimanda giù il fumo (rif. UNI 10683:2022, punto 8.10.5)
Comignolo in mattoni che sporge sopra il tetto, con il paese e il mare sullo sfondo
Comignolo in cemento crepato e annerito dal fumo

7. Canna sbagliata o condivisa

Una canna troppo stretta, troppo corta o con troppe curve non tira bene. Capita anche con camini nuovi, quando canna e camino non sono stati proporzionati tra loro. Un caso che vediamo spesso: il vecchio caminetto di famiglia ha sempre tirato, poi la canna prende fuoco e viene rifatta infilando dentro un tubo in acciaio. Rifare la canna va bene: il problema è scegliere il tubo senza fare i calcoli, sperando che funzioni. Se il tubo è troppo stretto rispetto alla bocca del caminetto, il camino che prima tirava comincia a fare fumo. Il diametro del tubo va calcolato in base all’apparecchio e alla canna: è un lavoro da fumista. La norma fissa requisiti precisi su percorso, sezione e tiraggio della canna. E ogni canna fumaria deve servire un solo apparecchio: più camini o stufe collegati alla stessa canna non sono ammessi. Qui serve un intervento strutturale, da affidare a un fumista.

Da dove partire

  1. Escludete le cause semplici: legna secca, finestra un po’ aperta, cappa spenta.
  2. Se il problema resta, fate pulire e controllare la canna: durante la pulizia vediamo se c’è un’ostruzione o un comignolo da sistemare.
  3. Se la canna è pulita e libera ma il problema rimane, è probabile che la causa sia nella costruzione o nell’installazione dell’impianto: lì serve un fumista.

Attenzione: se oltre al fumo avvertite mal di testa, nausea, vertigini o sonnolenza, possono essere i sintomi di un’intossicazione da monossido di carbonio. Aprite le finestre, uscite subito all’aria aperta e chiamate il 112. Non rientrate finché l’impianto non è stato controllato. Il monossido non ha odore né colore: vicino a stufe e caminetti conviene installare un rilevatore di CO conforme alla norma EN 50291.

Riferimento: norma UNI 10683:2022.

Il vostro camino fa fumo?

Scriveteci o chiamateci: vi aiutiamo a capire se basta la pulizia o se serve un fumista.

Immagini illustrative (in apertura e schema del punto 6) realizzate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.